C’è un bovaro nel mio giardino

•19 dicembre 2010 • Lascia un commento

Signore e signori venghino, ecco il mio nuovo giardino nella nuova casa ed ecco l’ottava meraviglia del pianeta, il cane che ho sempre sognato: un bovaro del bernese.

Lei è July: bella, dolce, vivace, magnifica! Intelligente, sagace, affettuosa, instancabile scavatrice di buche! L’acero rosso (150 euri…) sta correndo gravi rischi ma poco male, finché non si accanisce con la betulla pendula.

Ma alla fine chissenefrega, lei è splendida così com’è, attenta, fiduciosa, felice :D

E Kita che dice?

Guardatela bene negli occhi… non aggiungo altro!

No ADSL no party

•19 dicembre 2010 • Lascia un commento

E’ da un anno e mezzo che non scrivo. Non qui.

Ho tenuto altra pagine, fatto esperimenti, spezzettato e settorializzato i miei pensieri,  ma alla fine torno su spaces… e mi dicono che non ci sarà più! Ma come?????????????

Vabbè… pazienza, avevo già la pagina su wordpress e ho trasferito il blog, però qui sinceramente non mi piace, ci sono poche possibilità di personalizzare (gratis…), niente gadget, aggeggini, oroscopi………….. Bah, non mi stimola, mi suona tutto sterile e asettico.

Anno nuovo, vita nuova – 2010 a consuntivo

•5 dicembre 2010 • Lascia un commento

Un anno fa, in questi giorni, mi trovavo in preda alla disperazione nera causa trasloco, non trovavo un appartamento, non potevo portarmi i cani, non arrivavo a fine mese…
Ora RIECCHIME QUA! Il gattaccio un anno dopo, con un tetto sopra la testa, due cani, cinque gatti ed un bipede eccezionale per tirare avanti la baracca.
Cosa voglio di più dalla vita? Un lucano? :D

il papa in Abruzzo – ma chi vuole prendere in giro?

•28 aprile 2009 • Lascia un commento
6 aprile 2009, lunedì. Durante la notte una violentissima scossa di terremoto in Abruzzo ha portato morte e devastazione, nella giornata di lunedì radio e giornali non parlano d’altro, continui servizi, aggiornamenti, conto delle vittime.
Io, da brava disoccupata, ho ben pensato di passare il giorno seguendo gli sviluppi della tragedia.
Subito, da tutta Italia, sono partiti convogli della Protezione Civile, Vigili del fuoco, camion di generi alimentari, volontari che si sono messi all’opera.
Il presidente del Consiglio era sul posto… ok, non avrà fatto nulla però c’era! Nei giorni successivi tantissimi personaggi della politica si sono recati sui luoghi del disastro per portare parole e promesse di sostegno, perfino il caro Umberto Bossi, visibilmente segnato dall’ictus che lo ha colpito nel 2004. Però c’era!
Intanto al TG dicono che "papa Benedetto XVI invia una preghiera per i terremotati, nei prossimi giorni si recherà in Abruzzo eccetera eccetera".
Ma come?
Invia una preghiera?
Lì c’è bisogno di generi di prima necessità, di assistenza, di tante cose concrete. Se proprio voleva far del bene ai fedeli, far sentire la solidarietà, poteva anche farci una scappatina… dal Vaticano a L’Aquila non è poi tanta strada. Avrebbe potuto fare un giro in elicottero, atterrare tra la folla e dare parole di conforto ai sopravvissuti.
Invece no…
Tante parole a distanza…
Fino ad oggi, 28 aprile.
22 giorni dopo…
Ma cosa avrà avuto di tanto importante da fare in questi 22 giorni per non poter neanche fare una visita?
Lo hanno fatto tutti i nostri politici, famosi fancazzisti conclamati, che per diversi giorni hanno anche messo da parte rancori ed ostilità per approvare decreti a favore delle vittime del terremoto. Si sono alternati nei paesi colpiti dal sisma (ok, ci sta pure un buon rientro d’immagine), hanno dato parole di speranza per la ricostruzione, aiuti concreti, sostegno.

A prescindere dalla fede, non si può proprio dire che "morto un papa se ne fa un altro"… non in questo caso.
Sono passati 4 anni dalla morte di Karol Wojtyla, papa Giovanni Paolo II, ed ogni giorno che passa non posso fare a meno di pensare che se n’è andato ben più di un grande papa, il 2 aprile 2005 è mancato un grande uomo che ha contribuito a cambiare la storia e l’approccio delle masse verso il cattolicesimo.
Ora stiamo tornando indietro a grandi passi…

ritorno? … chissà

•23 aprile 2009 • 3 commenti
Forse questa è la volta buona, magari ora tornerò alle vecchie abitudini e ad imperversare tra le pagine web. Non so, non riesco a decidermi, soprattutto qui: da quando hanno cambiato windows live non ci capisco più una mazza!!! Però ci proverò… almeno per un pochino.
Stasera onestamente non ho niente da dire, sto solo ammazzando il tempo mentre mi ascolto in cuffia il nuovo album dei Depeche Mode "Sounds of the universe". Devo ancora decidere se mi piace o no… non so, a parte qualche brano davvero entusiasmante nel complesso mi sembra un po’ insipido… mah! forse devo ascoltare tutto l’album per bene almeno due o tre volte ancora prima di giudicare.
Prossimamente vedrò di riportare gli aggiornamenti dell’allegra brigata negli ultimi mesi… e forse riuscirò anche a fare qualche bella foto delle due tartarughe che ho adottato: Drusilla e Spike. In totale ora sono a 4 tartarughe che sguazzano allegramente in un acquario da 100 litri riempito al 60%. Almeno loro non hanno pensieri, la loro preoccupazione maggiore è mangiare, nuotare, mangiare, prendere il sole, mangiare….
Sto scrivendo un mucchio di cretinate perchè devo collaudare la tastiera del computer nuovo!!!!!!!!!!!!
Ecco un’altra novità, e devo dire che il portatile funziona a meraviglia :)

notte fonda _ tanto x cambiare…

•12 gennaio 2009 • 1 commento
non so più per chi o perchè sto scrivendo.
un tempo avevo una certezza: la mia missione era strappare un sorriso a chiunque passasse di qui.
ora non c’è più nulla…
basta assentarsi x un po’ per cadere nell’oblio…
pazienza, allora questo sarà solo un mio memoriale, però certe cose non possono non far pensare…
 
2 di notte… circa meno quasi…
di ritorno da una cena con gli amici…
fin qui tutto ok…
si arriva a casa e togliamo il guinzaglio a Kita…
ancora tutto ok…
 
vedo che il retro del giardino è illuminato… pochi passi e sono di fronte alla magia…
nel frattempo odo rumori indistinti da dentro casa, la porta che si apre e si chiude, passi sotto il portico…
"cosa fai?"
IO: "guardo la mia ombra… è nera, il pavimento è grigio, le piante sono blu… è notte, però posso vedere distintamente ogni cosa anche se non ci sono luci artificiali"
"è solo la luna piena, vieni dentro che fa freddo"
 
la realtà mi colpisce come una feroce scudisciata, crudele, impietosa… mi rendo conto che già stavo battendo i denti per il freddo, ma l’incanto di ciò che mi si presentava davanti agli occhi aveva per pochi minuti messo da parte le sensazioni più umane, più fisiche. e qui penso ad Adriano Celentano che cantava "l’emozione non ha voce" e mi viene da gridare NO! NON E’ VERO! L’emozione ha una voce, ha tante voci, è la maggior parte delle persone ad essere sorda a queste profonde vibrazioni dell’animo, cieca di fronte alla magia antica che si perpetua ogni mese di fronte ai nostri occhi e che noi ignoriamo…
 
L’emozone HA una voce, e la mia è stufa di essere messa a tacere…

un prosecco lungo 23 minuti

•11 gennaio 2009 • Lascia un commento
a mezzogiorno entro in bar e chiedo un prosecco, me lo servono e mi piazzano davanti la ciotola di patatine (bestemmia!!!). vabbè, intanto assaggio il prosecco e se fa schifo ci mangio le patatine… invece il prosecco è squisito!
in quel mentre entra un ragazzo, avrà avuto al massimo 25 anni, ordina uno spritz.
e fino a qui niente di strano… a parte l’incredibile somiglianza con il protagonista de "La rivincita dei nerds"!!!
bene, il tipo va in cassa e… paga anche il mio prosecco!
per fortuna stavo sorseggiando il calice x godermi con calma la squisitezza Valdobbiadene doc… lui mi guarda, io lo ringrazio… e non se ne va! comincio a bere con lentezza esasperante… e lui resta lì impalato a guardarmi sorridendo (orrore! per fortuna non avevo mangiato…).
dopo circa un quarto d’ora esce…
ed io aspetto…
sorseggio…
e aspetto…
e intano mi pento amaramente di aver lasciato il rottweiler a casa!
dopo 23 minuti dal mio ingresso in bar decido di tentare la via di fuga e – Dio esiste – del nerd non c’era traccia!!!

ma io dico: nei film quando arriva uno sconosciuto e ti paga il conto di solito è uno strafigo, alto, ben piazzato, bel tenebroso…
l’unico vero nerd sopravvissuto nel 2009 deve capitare a me?!?!?!?!?!?

•11 gennaio 2009 • Lascia un commento
CHE PALLE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

scemenze casalinghe

•8 gennaio 2009 • 1 commento
il 6 gennaio abbiamo approfittato del giorno di festa x riunire la famiglia x il compleanno di papà.
come sempre ci siamo divertiti, abbiamo mangiato e bevuto, e concluso il tutto con le solite – scontatissime – battute di circostanza… ah, quasi quasi mi dimenticavo di aggiungere "tristissime"…
mio cognato: "oggi è la Befana, non hai paura?"
io: "eheh… bruciate, bruciate… ma ricordate che la Fenice risorge dalle ceneri!!! ahahhahaahahha!"
CARBONE X TUTTI!!!

anno nuovo… solita vita di m&rd@…

•8 gennaio 2009 • 1 commento
oggi ho avuto lunghe ore x meditare, come al solito, durante il settimanale viaggio a Modena.
e pensavo…
e pensavo…
si, pensavo che prendere delle precauzioni x tutelarsi dalle fregature non serve proprio a niente!
Fenice è colei che ha sempre affermato che prima di definire qualcuno un "amico" doveva pensarci bene… eppure non serve! alla fine ti ritrovi comunque da solo e con il culo per terra, per rialzarti non puoi contare su altri che non su te stesso… e gli "amici"?
spariti nel nulla…
catalogati in un fascicolo x-file…
rapiti dagli alieni…
sbranati dal chupacabras…
invece no! ogni tanto rispuntano, quando meno te l’aspetti eccoli che riappaiono!
un tempo era un incontro fortuito in piazza o al bar, ora con internet è tutto più semplice, un messaggino e "vediamo se mi risponde"… e io di solito rispondo, un po’ x educazione, un po’ x curiosità.
e mi sento chiedere "cosa mi racconti di bello?"
ma checcazzo di domanda è?
sono passati 3-6-9 mesi, un anno, 3 anni, e mi chiedi cosa ti racconto? da cosa comincio, dalle guerre puniche? solo da aprile 2008 ad oggi ho vissuto l’equivalente di (nell’ordine) iliade, odissea e tutte le fiabe di Esopo, come faccio a riassumere tutto in un sms o a scriverlo via mail?
e la risposta d’obbligo quindi diventa: "niente di speciale, tutto come al solito…"
quando invece ne sono successe di tutti i colori, di cotte e di crude, momenti a volte drammatici in cui avrei avuto bisogno di qualcuno, magari solo una voce amica che mi ascoltasse mentre bestemmiavo contro tutti e contro niente.
ed è solo il niente che alla fine mi rimane.
amicizie che si rivelano come sabbia asciutta, che scivola via tra le dita, e mentre stringi i pugni x tenerle con te se ne vanno lontane seguendo i capricci del vento.
 
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